Bologna è una vecchia signora dai fianchi un po' molli col seno sul piano padano ed il culo sui colli... (Francesco Guccini)
Surge nel chiaro inverno la fosca turrita Bologna, | E il colle di sopra bianco di neve ride. (Giosuè Carducci).
Passeggiata ai Giardini Margherita . Furono realizzati nel 1875 e dedicati all'allora regina d'Italia Margherita, moglie di Umberto I. Con i suoi 55 ettari, il parco si estende sopra una necropoli etrusca. C'è anche un laghetto artificiale, dove placide anatre nuotano alla rincorsa delle molliche di pane lanciate dai bambini. Sopra il quale si trova lo Chalet delle Rose, un locale molto frequentato da giovani che si fermano per l'aperitivo e che di notte diventa una discoteca. Visita alla zona universitaria passando per Via Santo Stefano, che parte dal viale di circonvallazione proprio all'entrata dei Giardini. La percorriamo tutta fino all’omonima Piazza, forse la piazza più bella di Bologna, splendida per le sue architetture. detta anche Piazza delle Sette Chiese , di cui ne sono rimaste solo 4. La piazza è incantevole e si ha come la sensazione di essere ricaduto in pieno Medioevo. Il nucleo originale fu edificato nel VIII secolo su un tempio pagano dedicato a Iside. È qui che sono custodite le spoglie di S. Petronio.
Proseguendo lungo via Santo Stefano, all’incrocio con via Farini, dopo pochi metri, attraverso la strada e imbocchiamo un viottolo che sale per una decina di metri fino a arrivare a San Giovanni in Monte . La facciata della chiesa risale al XIII secolo mentre l’interno fu costruito nel XIV secolo. La chiesa ospitava i canonici lateranensi, poi fu completamente ristrutturata dall’Università di Bologna. Oggi è una delle sedi della facoltà di archeologia. Percorro la strada fino a sbucare in via Castiglione dove volto a sinistra e raggiungo l'aula magna di Santa Lucia . Era una grande chiesa risalente al XVII secolo che fu sconsacrata nel 1866; oggi è proprietà del Comune ed è utilizzata come aula magna dell’Università. All’interno, l’aula principale può contenere fino a 900 persone.
Arrivati in via Zamboni ha sede l’antica Università di Bologna . Palazzo Poggi in via Zamboni 33.
Eretto nel 1549, dal 1802 è sede dell'Università di Bologna. Le sale affrescate ne fanno uno degli esempi più significativi
di architettura privata settecentesca, mentre l'Aula Carducci commemora il luogo in cui il poeta Giosuè Carducci tenne
per 43 anni le sue lezioni.
Nel pomeriggio visita al Santuario di San Luca . Il Santuario sul Monte della Guardia è un antico luogo di culto,
vi si trova un dipinto della Madonna che si pensa realizzato da Luca Evangelista.
Caratteristica e bellissima la passeggiata sotto i portici che da via Saragozza (meloncello) porta al santuario. (40 minuti di scalini).
Come arrivare al Santuario di San Luca A Piedi:
Portico del Santuario (45 minuti) dalla località Meloncello.
Servizi pubblici:
Dalla stazione FF.SS. e Autocorriere - Autobus A.T.C. nº 37 e 20
Piccoli autobus: Co.Se.Pu.Ri. (Coop. Servizi Pubblici Rimessa)
tel. 051 4201643
Linea: Villa Spada - S. Luca - Villa Spada (27 minuti)
Dalla Torre degli Asinelli si gode una vista mozzafiato di tutta Bologna, fu costruita nel XII secolo. Nel XIV secolo fu accorciata fino ai 98 metri attuali. La torre Garisenda si inclinò a causa di un cedimento del terreno nel XIV secolo, ma è stabile ed in prefetto equilibrio nei suoi 48 metri.
Nota anche come "piazza delle Sette Chiese", è una delle piazze sicuramente più affascinanti e romatiche di Bologna. Il nucleo originale fu edificato nel VIII sec. su un tempio pagano dedicato ad Iside.
Il Quadrilatero" a Bologna è la zona del vecchio mercato medievale che si estende nelle stradine a lato di Piazza Maggiore i cui nomi ancora riflettono le arti e mestieri che vi si svolgevano un tempo (via Drapperie, vie Pescherie Vecchie, via degli Orefici, eccetera). Alcune di queste botteghe risalgano addirittura a quell'epoca e se ne possono vedere la raffigurazione in alcune miniature che corredano gli statuti dell'allora Comune di Bologna. Attraverso i vicoli stretti e vivaci del mercato si giunge al Palazzo che fu sede del Foro dei Mercanti. Costruito nel XIV secolo conserva il fascino dello stile gotico.
Detta anche Fontana del Gigante, la grande statua di bronzo del Dio del mare è considerata una fra le più belle fontane cinquecentesche. Situata tra il Palazzo Comunale e Palazzo Re Ezo, fu progettata nel 1563 dall'architetto Laureti, mentre le sirene da cui sgorgono gli zampilli d'acqua furono disegnate dal Gianbologna.
Dla Santa Gerusalemme Bolognese per i suoi collegamenti simbolici ai luoghi della Passione di Cristo, è da mille anni un importante monastero benedettino. Una chiesa bizantina di quasi 1500 anni fa, una chiesa romanica, una cripta suggestiva. Due chiostri di incomparabile bellezza. Un'esperienza storico artistica da non perdere.
Simbolo dell'eleganza Cinquecentesca, le sue acque limpide non furono mai destinate a dissetare i bolognesi ma furono fatte sgorgare per celebrare la potenza papale.
Non esiste al mondo un’altra città che ne abbia tanti come Bologna. Tutti insieme i porticati misurano in lunghezza ben 35 km, il portico più lungo del mondo, è quello di San Luca 4 km, 666 arcate. Durante le molte e sanguinose guerre medioevale, quando Bologna si chiuse dentro le sue mura, comparvero i primi rozzi porticati. In quel tempo nessuno voleva costruire case fuori dalla città, perciò si dovettero ingrandire le abitazioni esistenti nell’interno. Con assi e travi di legno, occupando parte delle strade, si aggiunsero altre stanze ai piani superiori delle case. Così nacquero i portici, prima in legno, poi con colonne in muratura. Ancor oggi rimane qualche edificio col portico di legno, come la famosa Casa Isolani, in strada Maggiore, e la Casa Grassi, in via Marsala.
Degno di nota il piccolo mercato dell'antiquariato nella splendida Piazza. Sabato e domenica la piazza si colora di bancarelle e punti espositivi per mobili antichi, quadri, oggettistica d’ogni tipo. Così il secondo sabato e domenica di ogni mese. Circa 87 espositori.
A Bologna è tradizione che il passaggio dal vecchio al nuovo anno sia celebrato col Rogo del Vecchione, la gigantesca scultura che a mezzanotte del 31 dicembre viene bruciata in Piazza Maggiore, nel cuore della città.
- Palazzo d’Accursio La parte dell’edificio su cui si innalza la torre dell’orologio, era l’abitazione del celebre giurista Accursio, vissuto nel XIII secolo. Egli, nel 1284, vendette il Palazzo al Comune che ne fece il granaio cittadino , da cui anche l’altro nome di "Palazzo della Biada". Sull’antica torre della famiglia fu sistemato un complesso orologio meccanico adorno di statue semoventi che venne sostituito nel 1700 con l’orologio attuale. Sulla facciata, in alto, c’è una stupenda "Madonna con il Bambino" opera di Nicolò dell’Arca. Sopra il portico, correva un tempo una balconata, da cui le autorità cittadine in occasione della annuale festa del 24 agosto, buttavano al popolo una porchetta. Sopra la balconata si trovava anche la statua dorata di Bonifacio VIII , opera del 1300 conservata tuttora al Museo Civico Medievale.
I simboli della cucina bolognese, che tocca la sua massima espressione nelle numerose pietanze a base di pasta sfoglia, vi accompagneranno passo dopo passo, tanto che non vi sarà possibile resistere alla tentazione di assaggiare la famosa e profumatissima mortadella, un piatto di piccolissimi tortellini in brodo o di paglierine tagliatelle al ragù, rigorosamente fatti in casa.
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