L'università di Bologna, sorta nella metà del X secolo, ha aperto la città all'Europa.
L'università di Bologna, sorta nella metà del X secolo, ha aperto la città all'Europa, attirando numerosi studenti stranieri
e condizionando lo sviluppo della città. Lo Studium raggiunse grande importanza grazie ad Irnerio ,
fondatore del moderno
diritto civile, diventando la metà preferita di personaggi celebri come Thomas Becket,
Raimundo de Peafort, Camillo Borromeo, Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Cino da Pistoia e Guido Guinizzelli.
Federico Barbarossa nel 1158 sancì l'indipendenza culturale ed amministrativa dell'Università di Bologna con
la celebre "Costitutio Habita", che riconosceva le associazioni studentesce ed i privilegi dei docenti sulla città.
Dal XIV secolo le scuole degli "artisti", studiosi di medicina, teologia, grammatica, filosofia, artistica e astronomia,
si affiancarono a quelle dei giuristi.
Nella metà del 1300, venne introdotto nell'Università l'insegnamento di teologia e successivamente si istituirono
insegnamenti di greco ed ebraico e solo nel XVI quelli di scienze sperimentale.
Rappresentante di questo periodo è Ulisse Aldrovandi, fondatore del primo museo di Storia Naturale d'Italia.
Tutt'oggi l'Università conta 23 facoltà con quasi 100 mila studenti, dispone di sedi distaccate a
Reggio Emilia e Imola e quattro poli scientifico-didattici in Romagna.
Visitando i musei cittadini Bologna appare colta, curiosa e imprevedibile. Un luogo in cui soldatini di piombo sono ritenuti pregiati quanto la Santa Cecilia di Tiziano; un luogo in cui lo storico Museo Morandi convive a pochi metri con il Museo d'arte industriale 'Davia Bargellini'. Dal Museo di Paleontologia allo Spazio Aperto del Museo d'arte moderna, passato presente e futuro si ritrovano qui, tra i vicoli della Rossa Bologna.
Mambo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
Via Don Minzoni, 14 .
www.mambo-bologna.org.
Orario: martedì - domenica: 10 - 18; giovedì: 10 - 22.
Chiusura: lunedì.
Espone opere d'avanguardia dal dopoguerra ad oggi ed ospita mostre temporanee dedicate alle diverse forme d'espressione artistica. E' presente anche uno Spazio Aperto riservato alle sperimentazioni di artisti contemporanei
Museo Civico Archeologico
Via dell'Archiginnasio, 2 .
www.comune.bologna.it/museo archeologico.
Orario: mart.-ven 9-15.00; sab e dom 10-18.30.
Chiusura: Lunedì feriali, Capodanno, 1 maggio, Natale.
Ospita una tra le più importanti raccolte di antichità egiziane, oltre a collezioni relative al periodo preistorico, greco, romano ed etrusco. E' presente anche un'area dedicata alla numismatica.
Museo Civico Medioevale
Via Manzoni, 4 -
www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici-
Orario: mar-ven: 9-15; sab, dom e festivi infrasettimanali: 9-18.30;-
Chiusura: lunedì (feriali), Natale, Capodanno e 1° maggio-
Raccoglie testimonianze del Medioevo e del Rinascimento bolognese tra cui codici miniati, avori, armi e sculture. Di grande interesse è la statua in rame di Bonifacio VIII.
Museo Civico Musicale
Piazza Rossini, 2 (Bologna)-
www.museomusicabologna.it-
Orario: lun-sab: 9-13;-
Chiusura: giorni festivi-
Raccoglie manoscritti e spartiti sino al 1900, una pregiata collezione di strumenti musicali e una galleria di ritratti di musicisti ed artisti del 700, tra cui spiccano i ritratti di Farinelli e di Bach.
Museo Morandi
Palazzo D'Accursio, Piazza Maggiore, 6 (Bologna)-
www.museomorandi.it-
Orario: martedì - venerdì: 9 - 15; sabato, domenica e festivi: 10 - 18,30-
Chiusura: lunedì-
Interamente dedicato al pittore bolognese Giorgio Morandi, il museo espone una collezione di 250 opere, tra dipinti, acquerelli, disegni e acqueforti. Un'area raccoglie le opere possedute dall'artista e sono ospitate mostre temporanee di altri autori.
Museo 'Davia Bargellini'
Strada Maggiore, 44 -
www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/-
Orario: martedì - sabato: 9-14; domenica e festivi infrasettimanali: 9-13-
Chiusura: lunedì (feriali), Natale, Capodanno e Primo maggio-
Dedicato all'arte applicata bolognese dal 400 all'800, espone ferri battuti, mobili e cornici intagliate. Sono inoltre presenti ceramiche rinascimentali, pastori di terracotta e un teatrino con marionette.
Museo Civico del Risorgimento
Piazza Carducci, 5 -
www.comune.bologna.it/museorisorgimento-
Orario: mar-mer: 9-13; gio: 9-17; ven-dom 9-13-
Chiusura: lunedì, giorni festivi-
Sono esposti oggetti risalenti al periodo che va dalla Rivoluzione Francese alla Seconda Guerra mondiale, tra cui dipinti, uniformi, sculture, copricapi, medaglie ed armi. E' presente anche una ricca biblioteca dedicata alla storia di Bologna.
Giardino e Orto Botanico
Via Irnerio, 42 -
www.sma.unibo.it/ortobotanico-
Orario: lun-ven: 8-15; sabato: 8.30-12-
Chiusura: giorni festivi-
Con oltre quattro secoli di storia, il museo è uno dei più antichi d'Europa. Accoglie piante di diversi tipi, dalle medicinali alle spezie esotiche. Di particolare interesse è l'ecosistema del bosco e la serra di piante tropicali.
Pinacoteca Nazionale
Via delle Belle Arti, 56 -
www.pinacotecabologna.it-
Orario: lun-dom: 9-19-
Chiusura: lunedì-
Offre un percorso nella pittura emiliana dal 200 all'800 in cui si possono ammirare opere di Giotto, Raffaello, Tiziano, Tintoretto, Carracci, Guido Reni. Organizza anche mostre temporanee..
Ancor oggi rimane qualche edificio col portico di legno, come la famosa Casa Isolani, in strada Maggiore, e la Casa Grassi, in via Marsala.
Degno di nota il piccolo mercato dell'antiquariato nella splendida Piazza. Sabato e domenica la piazza si colora di bancarelle e punti espositivi per mobili antichi, quadri, oggettistica d’ogni tipo. Così il secondo sabato e domenica di ogni mese. Circa 87 espositori.
Visitando i musei cittadini Bologna appare colta, curiosa e imprevedibile.
A Bologna è tradizione che il passaggio dal vecchio al nuovo anno sia celebrato col Rogo del Vecchione, la gigantesca scultura che a mezzanotte del 31 dicembre viene bruciata in Piazza Maggiore, nel cuore della città.
Come nel 300 ancora oggi migliaia di giovani da tutta Italia arrivano a Bologna per studiare.
Nota anche come "piazza delle Sette Chiese", è una delle piazze sicuramente più affascinanti e romatiche di Bologna. Il nucleo originale fu edificato nel VIII sec. su un tempio pagano dedicato ad Iside.
La chiesa di San Petronio fu costruita molto lentamente nell'arco di 100 anni, incominciata nel 1390 per ordine del comune non fu mai conclusa. Il portale maggiore presenta bassorilievi scolpiti da Jacopo della Quercia.
Detta anche Fontana del Gigante, la grande statua di bronzo del Dio del mare è considerata una fra le più belle fontane cinquecentesche. Situata tra il Palazzo Comunale e Palazzo Re Ezo, fu progettata nel 1563 dall'architetto Laureti, mentre le sirene da cui sgorgono gli zampilli d'acqua furono disegnate dal Gianbologna.
Due, duecento, la "foresta di pietra". Bologna e le sue mitiche torri. Simbolo cittadino che dal Medioevo sovrastano con occhio benevolo la città.
Dla Santa Gerusalemme Bolognese per i suoi collegamenti simbolici ai luoghi della Passione di Cristo, è da mille anni un importante monastero benedettino. Una chiesa bizantina di quasi 1500 anni fa, una chiesa romanica, una cripta suggestiva. Due chiostri di incomparabile bellezza. Un'esperienza storico artistica da non perdere.
Nel 1390 fu iniziata questa maestosa Collegiata di indescrivibile suggestione. Sulla facciata incompiuta la dolcezza della Madonnina di Jacopo della Quercia, al suo interno capolavori pittorici, scultorei ed in vetro dell'arte italiana del Medioevo e del Rinascimento. Inoltre una vera Macchina del Tempo, la Meridiana di Cassini, che ancora oggi stupisce per la precisione e il fascino
Simbolo dell'eleganza Cinquecentesca, le sue acque limpide non furono mai destinate a dissetare i bolognesi ma furono fatte sgorgare per celebrare la potenza papale.
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