."Piazza Santo Stefano è un luogo magico, una delle piazze più belle del nostro Paese e per me rappresenta un filo conduttore tra la Bologna di oggi e quella di ieri, un luogo in cui sembra davvero che il tempo si sia fermato”. C.Cremonini.
All'ombra delle due Torri inizia la Via Santo Stefano, fiancheggiata da bellissimi edifici ornati in cotto
e variamente decorati; lasciato a destra l'angusto spiazzo ove si affaccia la Loggia della Mercanzia, e
percorso un breve tratto, ci troviamo in una piccola piazza triangolare che porta lo stesso nome del
protomartire cristiano e nella quale si alza l'imponente complesso romanico costituito in origine da ben sette chiese; la Basilica di Santo Stefano
. Ora le chiese, collegate da cortili e da chiostri, sono soltanto quattro.
Gli edifici sacri furono costruiti per ordine di San Petronio; nella piazza vi teneva lezione di Diritto romano
il grande giureconsulto Azone (verso il 1200 ca) ad una folla di allievi provenienti da tutta Europa.
Il complesso delle Sette Chiese sorge sul luogo ove vi era anticamente un tempio pagano dedicato ad Iside.
Le Chiese, al di la delle leggende furono edificate, e riedificate fra l' XI e il XIII secolo. Delle sette originarie
a seguito di restauri intervenuti ne sono rimaste quattro.
Il complesso rimane interessante e singolare ed e' cosi' composto:
chiesa di San Giovanni Battista (di sotto ora denominata del Crocifisso), chiesa di San Giovanni Battista di sopra
(ora presbiterio della precedente), chiesa della Confessione (oggi cripta della chiesa del Crocifisso), la chiesa del
Santo Sepolcro,a pianta poligonale; la chiesa dei SS. Vitale e Agricola, e la chiesa della Trinita'.
Sono presenti all'interno del complesso un cortile detto di Pilato e il Chiostro romanico.
Il Complesso architettonico della Basilica di Santo Stefano fu importante nel medioevo e tappa di rigore dei pellegrini
che scendevano da nord per andare a Roma. Questo dovuto al fatto che vi e' presente la copia esatta del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
I dettagli architettonici di varie epoche si accavallano creando un effetto complessivo avvincente, magico.
I due sarcofagi dei Santi Vitale ed Agricola conferiscono una maggiore aura mistica all'insieme.
Non manca una piccola cronaca miracolosa: nel maggio del 1307 alcuni infermi presenti nel complesso
bevvero al pozzo che sta nel cortile del Santo Sepolcro e miracolosamente guarirono!
Uscendo dalla chiesa, sul largo di Santo Stefano si affacciano diversi edifici: a destra Casa Bianchini con
portico e cornicione del XV secolo.
Poi i due Palazzi Isolani (facoltosi mercanti di seta e proprietari terrieri), opera di Pagno di Lapo che operò
per una quindicina di anni a Bologna.
Appaiono, probabilmente per la prima volta a Bologna, le "teste" come elemento ornamentale, ornati di cotto.
L'edificio fu costruito fra il 1451-1455.
A sinistra della chiesa si trovano le antiche case Beccadelli (poi Bovi, poi Tacconi),
poi seguono le case Pasquini, con portico cinquecentesco e l'originale Palazzo Salina-Amorini (1525)
con la consueta profusione di teste ornamentali!
Durante il periodo delle prime Crociate, dopo la preghiera,
i nobili si riunivano intorno alla grande quercia presente allora nella piazza, e discutevano di tutto,
ma principalmente delle cose cittadine.
Nei primi anni del 1800 nel salone al primo piano di Palazzo Bolognini (anche questo con teste, ben 177 !)
si svolgevano famose serate di poesia e musica fra lo sfarzo di eleganti toilettes femminili e maschili.
Giacomo Leopardi vi lese un'ode a Carlo Pepoli.
Attualmente la piazza e' isola pedonale e ospita sovente concerti, manifestazioni, il mercatino d'antiquariato e più spesso giovani universitari che chiacchierano sui gradini degli antichi palazzi.
All'ombra delle due Torri inizia la Via Santo Stefano, fiancheggiata da bellissimi edifici ornati in cotto e variamente decorati;
Degno di nota il piccolo mercato dell'antiquariato nella splendida Piazza. Sabato e domenica la piazza si colora di bancarelle e punti espositivi per mobili antichi, quadri, oggettistica d’ogni tipo. Così il secondo sabato e domenica di ogni mese. Circa 87 espositori.
Palazzo dei Banchi, così chiamato per l’arte esercitata dai cambiavalute che avevano su questo lato della piazza i propri banchi o botteghe. Insieme a quello dei Notai, il Palazzo dei Banchi era la sede delle corporazioni medioevali. In realtà non si tratta di un unico edificio, ma di una facciata che il Vignola costruì nel XVI secolo per armonizzare le vecchie case affacciate su questo lato della piazza con gli edifici circostanti.
A Bologna è tradizione che il passaggio dal vecchio al nuovo anno sia celebrato col Rogo del Vecchione, la gigantesca scultura che a mezzanotte del 31 dicembre viene bruciata in Piazza Maggiore, nel cuore della città.
Il Santuario sul Monte della Guardia è un antico luogo di culto, vi si trova un dipinto della Madonna che si pensa realizzato da Luca Evangelista. Caratteristica e bellissima la passeggiata sotto i portici che da via Saragozza (meloncello) porta al santuario. 40 minuti di scalini.
Nota anche come "piazza delle Sette Chiese", è una delle piazze sicuramente più affascinanti e romatiche di Bologna. Il nucleo originale fu edificato nel VIII sec. su un tempio pagano dedicato ad Iside.
La chiesa di San Petronio fu costruita molto lentamente nell'arco di 100 anni, incominciata nel 1390 per ordine del comune non fu mai conclusa. Il portale maggiore presenta bassorilievi scolpiti da Jacopo della Quercia.
Detta anche Fontana del Gigante, la grande statua di bronzo del Dio del mare è considerata una fra le più belle fontane cinquecentesche. Situata tra il Palazzo Comunale e Palazzo Re Ezo, fu progettata nel 1563 dall'architetto Laureti, mentre le sirene da cui sgorgono gli zampilli d'acqua furono disegnate dal Gianbologna.
Due, duecento, la "foresta di pietra". Bologna e le sue mitiche torri. Simbolo cittadino che dal Medioevo sovrastano con occhio benevolo la città.
Dla Santa Gerusalemme Bolognese per i suoi collegamenti simbolici ai luoghi della Passione di Cristo, è da mille anni un importante monastero benedettino. Una chiesa bizantina di quasi 1500 anni fa, una chiesa romanica, una cripta suggestiva. Due chiostri di incomparabile bellezza. Un'esperienza storico artistica da non perdere.
Nel 1390 fu iniziata questa maestosa Collegiata di indescrivibile suggestione. Sulla facciata incompiuta la dolcezza della Madonnina di Jacopo della Quercia, al suo interno capolavori pittorici, scultorei ed in vetro dell'arte italiana del Medioevo e del Rinascimento. Inoltre una vera Macchina del Tempo, la Meridiana di Cassini, che ancora oggi stupisce per la precisione e il fascino
Simbolo dell'eleganza Cinquecentesca, le sue acque limpide non furono mai destinate a dissetare i bolognesi ma furono fatte sgorgare per celebrare la potenza papale.
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